Arrivo a casa di G. e mentre monto il trabatello vedo che ha dimenticato di portare uno dei parapetti laterali e penso... iniziamo bene io soffro di vertigini mo come ci salgo qua sopra?
Per ovviare posiziono una scala dal lato del parapetto mancante anche perché altrimenti senza parapetto non riesco ad arrampicarmi su quel coso.
In maniera contorta salgo sul trabatello e mi accorgo che sommando la mia altezza a quella del trabatello ottengo una differenza netta col soffitto di una capa mia tonda tonda (forse una capa e mezzo 2 decimi di collo ma ora non so di preciso in quanto non ho una misura certa del mio collo).
Guardo giù e penso... io oggi di sicuro cado...
Con forza e coraggio smonto il lampadario dell'IKEA che era nello studio e mi accorgo che c'è un pezzo in più che sporge dal soffitto ovvero il gancio per appendere i lampadari. La casa è una di quelle vecchie e il gancio è fuso vivo con il resto del soffitto e quindi per esperienza personale decido di non cercare di tirare via il gancio che nel corso degli anni è diventato gancio portante.
Decido che è meglio prenderlo a martellate per appiattirlo da un lato e nasconderlo nella chiegaturea del neon.
Piegato che fu il gancio mi appresto a forare il soffitto. In quel mentre realizzo che le istruzioni della plafoniera neon sono sbagliate e si riferiscono ad un altro modello con i buchi già fatti.
Sono così costretto a catapultarmi giù dal trabatello per mezzo scala e forare la plafoniera a terra. Faccio i miei foretti e risalgo. In quel mentre mio padre dice: "Anziché far passare il filo di lato (negli appositi fori) fallo passare dal centro. Al che io dico guarda che poi devo fare una prolunga perché il morsetto sta sulla destra. E lui e che te ne frega.. e io ok. In quel mentre mi accorgo di un piccolo particolare.... manca il foro al centro :D
Scendo dal trabatello e col trapano punta 8 faccio un foro per far passare i fili. Risalgo e mi accorgo che nn ci passano i fili iniziali. Riscendo. Allargo il buco e mi dico... cavolo qui ci passa pure un cammello (anche perché passa per la cruna di un ago figurati per un foro così).
Risalgo e mi accorgo che non va ancora bene. Riscendo e riallargo e risalgo. Faccio allora i segni per fare i fori. Riscendo stacco la corrente e mi accorgo che mi ci vuole la corrente per il trapano. Primo foro ok il tassello entra senza problemi... secondo foro nascono i problemi. Io giuro che ho fatto il foro dritto ma quel maledetto tassello non ne voleva sapere di entrare. Con tante martellate sembra quasi entrare ma alla fine si blocca a metà strada. Mi trovavo in una di quelle situazioni dove non puoi andare ne avanti ne indietro. Mio padre dice continua a martellare.... io dico ma sto coso è di plastica (o meglio di nailon o almeno così dice sulla confezione dei tasselli). Mentre maledico mio padre per non comprato i tasselli in ferro decido (sotto consiglio di papà) di rimuovere il tassello. Dovete sapere che questa cosa è altamente sconsigliata nel caso di tasselli di plastica abbinati a forza bruta. Cercando di toglierlo l'ho leggermente schiacciato troppo con la pinza, ottenendo un effetto deleterio per la situazione. Alla fine sono riuscito a toglierlo dopo una decina di minuti appendendomi al tassello con tutto il mio peso (e chi mi conosce sa che son un tipo pesante in tutti i sensi :D). Alla fine mi sono deciso a rifare il buco per mettere il nuovo tassello (il vecchio aveva assunto una forma antropomorfa e non era più abile al suo lavoro) mangiandomi un 3 etti di cemento.
In quel mentre mi accorgo che a casa di mio fratello non esiste nemmeno un pezzettino di filo per fare la prolunga. Maledico mio fratello e il suo senso dei lavori domestici inesistente e vado dalla vecchiarella a comprare il filo e il nastro isolante bianco. Mi rendo però conto che il filo che mi ha venduto non è adatto per questi lavori e quindi mi devo spostare nel set di casa mia e li trovo un filo bello bianco e resistente atto allo scopo. Già che mi ci trovo son anche costretto a procurarmi uno dei cacciativi dei miei per svitare le vitine dei morsetti dove attaccare i fili visto che mio fratello non ha cacciaviti piccoli manco a pagarli. Ritorno nel set orginale. Direte voi ora è fatta, tutto sarà in discesa una volta messo i tasselli. Ecco qui inizia la fase due: vado per posizionare gli attacchi e noto che i fori sulla plafoniera che avevo fatto non erano poi tanto precisi e quindi alla fine le viti son state introdotte un pochettino inclinate... a detta di mio padre è meglio, io volevo spiegargli le leggi del momento torcente ma a quel punto mi son detto che era meglio lasciar perdere ed acconsentire.
La parte inserimento neon è stata quella che ha regalato momenti di gloria.
Vado per inserire finalmente i neon e noto che il supporto ballava un pò ma mi dico... cavolo questo è pre assemblato in fabbrica se non lo sanno loro come fissarlo.... Inserisco i tubi e do l'ok per la corrente. E fu così che luce non fu. I neon non si accendevano. In quel momento ho applicato la classica regola del contadino che va a comprare la televisione e dopo ore e ore di spiegazioni da parte del commesso sulle caratteristiche avveniristiche del nuovo tv il contadino se ne esce con la classica frase... si ma dove devo dare la botta quando non funziona? Memore di questa saggezza popolare (che giuro nella mia vita informatica ha sempre funzionato) decido di dare uno schiaffo ad uno degli starter e luce finalmente fu.
Mentre mi apprestavo a montare l'ultimo pezzo mi fanno notare dalla regia che mancavano i tappini laterali di gomma per chiudere i buchi dai quali sarebbe dovuto passare il filo nel progetto originale. Come vado per mettere il primo, vuoi il caso, vuoi una scossa tellurica nella zona, vuoi magari che i miei dubbi sul supporto neon eran fondati mi cadon addosso i due tubi al neon. Uno riesco a prenderlo con un gesto atletico con la mano destra, l'altro cade sulla spalla si rompe in due e si frantuma al suolo in una miriade di pezzi invisibili. Mio padre inizia a guardarmi in cagnesco pensando al costo del neon (in realtà dalla vecchiarella che vende pure i dvd sfusi vicino casa costan 1,60 l'uno) e a gridare uscite dalla stanza i gas contenuti nel neon son tossici. Dopo l'allarme NBC (Nucleare, Battereologico, Chimico) tutti i presenti/osservanti della stanza sono usciti lasciandomi sopra il trabatello. Rientrato l'allarme riuscita destinazione vecchiarella per comprare il nuovo neon. La signora con un sorriso del tipo lo sapevo che saresti tornato mi dice rotto neon? e io si portandogli il neon rimasto per prenderne uno uguale e lei, senza nemmeno guardarlo ne prende un'altro umiliandomi dicendo che basta la misura con i neon e la potenza va di conseguenza.
Durante il tragitto inverso penso fra me e me.... dai mo son 10 secondi, il tempo che stringo gli attacchi difettati di fabbrica e rimonto i neon e posso passare a montare il secondo lampadario nel salotto.
Come vuole la legge di Murphy, se qualcosa può andare peggio andrà peggio. Risalgo sul trabatello stringo le viti, monto i neon e finalmente la luce appare come per miracolo. Monto finalmente il copri neon e scendo dal trabatello. Mi dico mo tanto per l'altro ci voglion 10 min al massimo, tanto devo solo fare 2 buchi e posso attaccare l'altro lampadario che tanto è dell'Ikea dove ti insegnano che in 10 secondi monti tutto.
Sposto scale, trabatello e armenicoli vari nell'altra stanza. Qui la situazione pareva semplice a parte il fatto che il soffitto era un pò più basso e quindi stavo sempre con la testa piegata. Qui la situazione appare nella sua tragicità. Erano infatti presenti altri due fori lasciati dal precedente lampadario che è caduto e quindi non potevo agire in quella direzione per fare i fori nuovi. Decido facendo il lancio della monetina di forare in altra direzione sperando di non forare i cavi elettrici (e credetemi forare un cavo elettrico fa male una volta lo feci per colpa di mio padre (che sta sempre a guardare i lavori da sotto facendo il finto regista) e mi feci malino al braccino per non parlare del fulmine che si formò lungo la parete di casa a seguito della scossa :D). Faccio i due fori. Nel primo il tassello va che è una meraviglia, il secondo foro stessa storia dell'altra parte. Il tassello non ne vuole sapere di rimanere al suo posto. Dopo tante martellate e nuove bestemmie al produttore dei tasselli in nailon decido che l'attacco del lampadario non stara proprio attaccato al soffitto ma sporgerà di mezzo centimetro. Non è colpa mia ma il tassello non si è voluto ficcare più di così quindi o così o pomì anche perché di uscirne non voleva sentirne ragioni. Mentre vado per avvitare le viti mi rendo conto che i tasselli da 8 che ho messo non van bene perché i fori sull'attacco Ikea sono da 6. Decido di montare due viti da 6 che avevo recuperato (anche perché vista l'ora tarda non potevo andare da nessuna parte a comprare 2 tasselli da 6 e oltretutto non avevo nessuna intenzione di fare altri 2 fori per i nuovi tasselli da 6.
A quel punto mi viene in mente che devo chiudere i precedenti buchi nel soffitto (e anche la voragine che ho creato a martellate vicino al secondo tassello :D). Mi faccio passare lo stucco a gesso (meno male che mio padre si era ricordato di portarlo) e inizio le operazioni di stuccaggio. Dovete sapere che la casa è vecchia ed è stata costruita usando abbondante sabbione quindi il muro si sgretola solo a guardarlo. In un foro su quel soffitto la combinazione forza di gravità e muro che si sgretola fan si che ogni tentativo di stuccaggio produca solo un inghiommo slegato che poi cade. Chiamo l'aiuto da casa e chiedo una cazzuola ma mio padre mi guarda con sguardo assente (mentre mangia un tarallo alla faccia mia): ha portato lo stucco ma non la spatola per metterla. A ditate e aiutato da un pezzo di cartone tappo alla meno peggio i buchi. Vado ora a sistemare i fili.... e qui vien il bello perché vedo che mi avanzano altri due fili fra l'altro già isolati e mi dico vabbè dai meglio abbondare che deficere. Vado per fare la punta ad uno dei due fili, monto i morsetti e collego le viti laterali per fissare il lampadario. Mi faccio dare i faretti, li monto e dico dai accendi che abbiam fatto. Ma come la legge di Murphy insegna se c'è qualcosa che può andare male essa lo farà. Le luci non andavano. Rismonto e scopro che la filettature che avevo fatto si era spezzata nell'avvitamento al morsetto. Rifaccio la punta e rimonto il tutto. E luce finalmente fu!
Tempo totale delle operazioni 5 ore e svariati minuti per un lavoro che normalmente avrei svolto in una mezz'ora. Per la serie se un lavoro inizia con qualche imprevisto, meglio lasciarlo incompiuto e pensarci un'altra volta.
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